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Graham Judith

Who should take new drug for Alzheimer’s? - Chi dovrebbe assumere il nuovo farmaco per l’Alzheimer?

The Washington Post, 28-09-2021

Dopo aver inizialmente indicato che il nuovo farmaco per l’Alzheimer Aduhelm potrebbe essere prescritto a chiunque sia affetto da demenza, la Food and Drug Administration ora specifica che il farmaco da prescrizione deve essere somministrato a individui con MCI (deterioramento cognitivo lieve) o Alzheimer allo stadio iniziale, gruppi sui quali in effetti era stato studiato. Eppure questa restrizione solleva interrogativi. Cosa significa una diagnosi di MCI? Aduhelm è adatto a tutte le persone con MCI o solo ad alcune? E chi dovrebbe decidere quali pazienti hanno diritto al trattamento: specialisti della demenza o medici di base? Il dibattito è in corso, anche perché l’efficacia del trattamento non è stata dimostrata, il suo costo è elevato (circa $ 56.000 all'anno) e i suoi potenziali effetti collaterali sono significativi (il 41% dei pazienti negli studi clinici del farmaco ha sperimentato gonfiore e sanguinamento del cervello).

Gli studi clinici per Aduhelm hanno escluso adulti di età superiore a 85 anni, persone che assumevano fluidificanti del sangue, persone che avevano avuto un ictus e persone con malattie cardiovascolari o funzionalità renale o epatica compromessa. Se questi criteri fossero ampiamente applicati, l'85% delle persone con MCI non si qualificherebbe per il farmaco, almeno secondo una lettera di ricerca nel Journal of American Medical Association. Il deterioramento cognitivo lieve è spesso definito come uno stato limite tra la normale cognizione e la demenza. Ma questo può essere fuorviante. Sebbene un numero significativo di persone con decadimento cognitivo lieve alla fine sviluppi la demenza - di solito il morbo di Alzheimer – a molti ciò non accade.

I sintomi cognitivi - ad esempio, difficoltà con la memoria a breve termine o la pianificazione - sono spesso sottili ma persistono e rappresentano un declino dal funzionamento precedente. Eppure una persona affetta da questa condizione potrebbe ancora lavorare o guidare l’auto. Per definizione, infatti, il deterioramento cognitivo lieve lascia intatta la capacità di svolgere le attività quotidiane in modo indipendente. Secondo una revisione di dozzine di studi dell'American Academy of Neurology, pubblicata nel 2018, il deterioramento cognitivo lieve colpisce quasi il 7% delle persone da 60 a 64 anni, il 10% di quelle da 70 a 74 e il 25% di quelle da 80 a 84. Un lieve deterioramento cognitivo può essere causato da processi biologici (l'accumulo di proteine beta amiloide e tau e cambiamenti nella struttura del cervello) legati alla malattia di Alzheimer. Tra il 40% e il 60% delle persone con decadimento cognitivo lieve ha evidenza di patologia cerebrale correlata all'Alzheimer, secondo una revisione del 2019.

Ma i sintomi cognitivi possono essere causati anche da altri fattori, inclusi piccoli ictus, malattie mal gestite come diabete, depressione e apnee notturne, risposte ai farmaci, malattia della tiroide e perdita dell'udito non riconosciuta. Quando questi problemi vengono trattati, la normale cognizione può essere ripristinata o può essere prevenuto un ulteriore declino. Il deterioramento cognitivo lieve, dunque, non sempre progredisce verso la demenza, né di solito lo fa rapidamente. Per questo, concordano gli esperti, solo le persone con MCI associato all'Alzheimer dovrebbero essere prese in considerazione per il trattamento con Aduhelm. La domanda da porre al medico curante perciò è: 'Ho MCI a causa del morbo di Alzheimer?'. Poiché questo farmaco prende di mira l'amiloide, una proteina che è un segno distintivo dell'Alzheimer, la conferma dell'accumulo di amiloide attraverso una scansione PET o una puntura spinale dovrebbe essere un prerequisito. Ma la presenza di amiloide non è determinante: è stato scoperto che un terzo degli anziani con capacità cognitive normali ha depositi di amiloide nel cervello. A causa di queste complessità il trattamento dovrebbe essere supervisionato da specialisti, possibilmente neurologi, almeno inizialmente.

(Sintesi redatta da: Anna Costalunga)

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Autore (Cognome Nome)Graham Judith
Casa Editrice, città
Collana
Anno Pubblicazione2021
Pagine
LinguaInglese
OriginaleSi
Data dell'articolo2021-09-28
Numero
Fonte
Approfondimenti Online
FonteThe Washington Post
Subtitolo in stampaThe Washington Post, 28-09-2021
Fonte da stampare(Sintesi redatta da: Anna Costalunga)
Volume
Approfondimenti
Graham Judith
Attori
Parole chiave: Demenza senile Farmaci Malattia di Alzheimer