Si può prevedere la comparsa della malattia di Alzheimer con diversi anni di anticipo? È la domanda che si pongono molti adulti una volta imboccato il viale della terza età.
Al momento non c’è alcun esame diagnostico ritenuto predittivo della comparsa della più diffusa forma di demenza senile. Eppure ci sono alcuni segnali che, se notati, suggerirebbero quanto meno di consultare il proprio medico. Da una ricerca pubblicata nelle scorse settimane sul «Journal of Alzheimer’s Disease», condotta dall’Istituto di neuroscienze... CONTINUA

L'età della vera bellezza

Sono sempre di più le cinquantenni che incarnano il prototipo di donna affascinante, consapevole di sé e per questo irresistibile. Monica Bellucci, Halle Berry e Sharon Stone solo per fare qualche nome. Certo che per ottenere buoni risultati bisogna curarsi un po’ di più, come spiega Elisa Maiani, medico chirurgo, specialista in dermatologia e venereologia «perché dopo la menopausa, con la riduzione degli estrogeni, si vanno a perdere turgore e idratazione. Soprattutto il vissuto, con le sue eventuali cattive abitudini, torna...  CONTINUA

Restare giovani si può

"Stimola il cervello e allena la curiosità per non invecchiare mai", questo l'intrigante sottotitolo del libro scritto da  Elio Musco, neuropsichiatra e geriatra, e Franca Porciani, giornalista e scrittrice. Innumerevoli studi confermano che il benessere e la salute degli anziani passano per una sana alimentazione, una buona attività fisica ma soprattutto nel mantenere la curiosità dei bambini e scoprire nuove emozioni per mantenere giovane questo straordinario macchinario che è il nostro cervello. Questo libro ci aiuta...  CONTINUA

L'armadio dei pigiami - l'infermiere

A Pavia si sono svolti 4 incontri, organizzati dall'Aps di Borgo dedicati alla terza età. L'ultimo si terrà  il 29 settembre nella sede dell’Aps, nel corso del quale la dottoressa Enrica Maiocchi illustrerà come affrontare, sotto un profilo assistenziale, i piccoli problemi quotidiani che affliggono la terza età.
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La Regione deve pagare la retta della clinica al malato di Alzheimer. Condanna del Tribunale di Roma

Il Tribunale di Roma con una sentenza di condanna ha inflitto alla Regione Lazio il risarcimento della compartecipazione alla retta richiesta alla famiglia di un malato di Alzheimer per il soggiorno in una residenza sanitaria assistenziale (Rsa). Perché “l’attività prestata in favore di soggetto gravemente affetto da morbo di Alzheimer ricoverato in istituto di cura è qualificabile come attività sanitaria quindi di competenza del Servizio Sanitario Nazionale”. Siamo entusiasti del risultano ottenuto – ha commentato Emanuela Astolfi...  CONTINUA