Una nuova forma di demenza, molto più comune dell'Alzheimer ma con effetti simili, è stata individuata nel 25% degli over 85. Sono potenzialmente milioni gli anziani al mondo che presentano una forma di demenza senile, erroneamente diagnosticata come Alzheimer, ma che vede coinvolta un'altra proteina presente nel cervello.
A far luce su una delle più importanti scoperte in materia fatte negli ultimi anni è uno studio pubblicato sulla rivista Brain, frutto di una collaborazione internazionale coordinata dall'Università del Kentucky, i cui risultati possono spiegare, in parte, perché la ricerca di una cura per l'Alzheimer abbia finora fallito. Ciò potrebbe spiegare i fallimenti di alcune terapie anti Alzheimer che prendevano di mira le proteine tau e amiloide: potrebbero esser state testate su persone che avevano questa condizione. "Questo - conclude Robert Howard dello University College London - ha importanti implicazioni per la scelta dei partecipanti nelle sperimentazioni future".
(Fonte: tratto dall'articolo)