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Non credete a chi vi dice che il caffè fa male: ecco uno scudo anti-ictus

www.pazienti.it, 28-10-2017

I numeri crescono: solo in Italia, si contano circa un milione di persone che convive con le conseguenze invalidanti di un ictus. 50 mila persone muoiono improvvisamente: più di 130 morti al giorno. Ma le buone notizie non mancano. Sembra che l’Italia, rispetto agli altri paesi di Europa, sia all’avanguardia nella prevenzione dell’ictus e delle morti improvvise. Alla vigilia della Giornata Mondiale dell’Ictus, in programma per domenica 29 ottobre 2017, ecco che si torna a discutere sui benefici del caffè per la salute del cuore. Uno degli studi più autorevoli a riguardo è stato pubblicato su Stroke, la rivista ufficiale dell’American Hearth Association, a firma di Susanna Larsson del National Institute of Environmental Medicina del Karolinska Institutet di Stoccolma. In particolare, i ricercatori hanno monitorato per oltre 10 anni le abitudini alimentari di circa 35 mila donne tra i 49 e gli 83 anni, rilevando che coloro che assumevano una tazza di caffè al giorno avevano un rischio di ictus più basso dal 22 al 25% rispetto alle donne che ne bevevano quantità inferiori. Insomma, non è vero che il caffè provoca un aumento delle malattie cardiovascolari, non causa aritmie e non alza la pressione. O meglio, alza sì la pressione, ma solo a breve termine. I chicchi di caffè, infatti, rappresentano una delle migliori sostanze antiossidanti presenti in natura, riducono l’infiammazione e migliorano la sensibilità all’insulina.

(Fonte: tratto dall'articolo)

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LinguaItaliano
OriginaleNo
Data dell'articolo2017-10-28
Numero
Fontewww.pazienti.it
Approfondimenti Onlinewww.pazienti.it/news-di-salute/perche-il-caffe-aiuta-a-prevenire-l-ictus-27102017
Subtitolo in stampawww.pazienti.it, 28-10-2017
Fonte da stampare(Fonte: tratto dall'articolo)
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Parole chiave: Alimentazione Prevenzione Ictus