(function() { var ga = document.createElement('script'); ga.type = 'text/javascript'; ga.async = true; ga.src = ('https:' == document.location.protocol ? 'https://' : 'http://') + 'stats.g.doubleclick.net/dc.js'; var s = document.getElementsByTagName('script')[0]; s.parentNode.insertBefore(ga, s); })();
Iscrizione newsletter Chiudi

Registrati alla Newsletter, per essere sempre aggiornato.

* Campo obbligatorio

Indirizzo Email

*

Nome

Cognome

Tipologia Utente:

*
*
Carta d'Identità Centro Studi 50&Più Chiudi

Alzheimer. Menopausa precoce e tardo avvio della terapia ormonale aumentano il rischio

www.quotidianosanita.it, 06-04-2023

Le donne hanno una maggiore probabilità degli uomini di sviluppare la malattia di Alzheimer e rappresentano i due terzi dei pazienti con questa patologia. La menopausa precoce si manifesta in modo spontaneo prima dei 40 anni o a seguito di intervento chirurgico prima dei 45 anni. La terapia ormonale migliora molti dei sintomi correlati alla menopausa ed è stato ipotizzato che prevenga anche l’alterazione cognitiva.

Partendo da questa ipotesi, i ricercatori hanno analizzato i dati dal Wisconsin Registry for Alzheimer’s Prevention (WRAP), che contiene informazioni dettagliate su menopausa e uso di terapia ormonale, oltre che valutazioni di neuroimaging realizzate con la tecnica PET. Il team ha poi lavorato sui dati di 292 PET di adulti con alterazione cognitiva, per valutare i livelli delle proteine amiloide e tau in sette regioni del cervello. Le donne presentavano effettivamente livelli di tau più alti rispetto a uomini della stessa età.

I ricercatori, inoltre, hanno scoperto che l’associazione tra livelli normali di amiloide e tau era più forte tra le donne che erano andate precocemente in menopausa. I livelli di tau erano più elevati nella regione entorinale e in quella temporale inferiore, che sono più vicine al "centro" della memoria del cervello e che sono note per essere coinvolte nella progressione della demenza da malattia di Alzheimer. Infine, le donne nel gruppo che avviavano tardi la terapia ormonale, oltre i cinque anni dopo la menopausa, presentavano un rischio più alto di demenza.

(Sintesi redatta da: Anna Costalunga)

Approfondimenti on line
TORNA ALLA PAGINA PRECEDENTE     AGGIUNGI AI PREFERITI     I MIEI PREFERITI
Autore (Cognome Nome)
Casa Editrice, città
Collana
Anno Pubblicazione
Pagine
LinguaItaliano
OriginaleSi
Data dell'articolo2023-04-06
Numero
Fontewww.quotidianosanita.it
Approfondimenti Onlinewww.quotidianosanita.it/scienza-e-farmaci/articolo.php?articolo_id=112694
Subtitolo in stampawww.quotidianosanita.it, 06-04-2023
Fonte da stampare(Sintesi redatta da: Anna Costalunga)
Volume
Approfondimenti
Approfondimenti on line
Attori
Parole chiave: Malattia di Alzheimer Menopausa Ricerca