(function() { var ga = document.createElement('script'); ga.type = 'text/javascript'; ga.async = true; ga.src = ('https:' == document.location.protocol ? 'https://' : 'http://') + 'stats.g.doubleclick.net/dc.js'; var s = document.getElementsByTagName('script')[0]; s.parentNode.insertBefore(ga, s); })();
Iscrizione newsletter Chiudi

Registrati alla Newsletter, per essere sempre aggiornato.

* Campo obbligatorio

Indirizzo Email

*

Nome

Cognome

Tipologia Utente:

*
*
Carta d'Identità Centro Studi 50&Più Chiudi

Aviles Gonzalez Cesar Ivan, Martínez-Rier José Ramón

L’infermiere di comunità in Spagna

Welfare Oggi, 1/2024, 2024, pp.33-38

In Spagna, gli infermieri hanno un ruolo rilevante nel Sistema Sanitario Nazionale, dove si differenziano due strutture fondamentali: l’Assistenza Ospedaliera e l’Assistenza Sanitaria Primaria. La prima è una struttura gerarchica, strutturata sulla base di dispositivi, organi o sistemi che determinano specialità mediche. Per quanto riguarda l’Assistenza Sanitaria Primaria, il ruolo degli infermieri di comunità è molto autonomo nonostante le difficoltà date dal fatto che il modello è impregnato degli stessi criteri di malattia, modello patogeno, come in ospedale, che impedisce o ostacola la prospettiva salutogena basata sulla promozione della salute, sulla partecipazione e sull’intervento comunitario, sull’autodeterminazione, sull’autogestione, sull’autonomia e sulla cura di sé della popolazione. 

Attualmente si sta lavorando a un cambiamento di modello attraverso un Quadro strategico per l’assistenza primaria e comunitaria. In questo cambio di modello, il contributo degli infermieri di famiglia e di comunità, è molto meno gerarchico di quello ospedaliero e si basa su principi transdisciplinari e lavoro transettoriale. Il ruolo degli infermieri di comunità nell’assistenza sanitaria di base è fondamentale nell’attuazione del modello di assistenza sanitaria di base, iniziato nel 1985, con l’approvazione della legge generale sulla sanità. Successivamente, l’influenza dell’ospedale ha impregnato le Cure Primarie dei suoi stessi principi, il che ha portato ad una progressiva perdita dei principi su cui le Cure Primarie avevano iniziato concentrandosi più sulla malattia che sulla salute, più sulle patologie che sulle malattie delle persone, più sulla farmacologia che sulle risorse comunitarie. Il che ha distorto il ruolo degli infermieri di comunità. 

La necessità di un cambiamento riattiva il ruolo degli infermieri di comunità sulla base del loro specifico contributo di assistenza professionale da un paradigma incentrato sulle risposte umane e sulla capacità delle persone di affrontare i problemi di salute e non solo la malattia. In modo tale che i determinanti sociali acquisiscano un ruolo fondamentale nell’assistenza individuale, familiare e comunitaria per fornire un’assistenza completa, integrata e integrativa tenendo conto delle realtà sociali, demografiche, epidemiologiche, dalla dimensione fisica, mentale, sociale e spirituale, che rispondono al multiculturalismo, alla diversità, all’equità e all’accessibilità. Le competenze degli infermieri di comunità sono molto ampie e sono incluse nel programma di formazione della specialità, coprendo sia l’assistenza diretta, l’insegnamento, la gestione e la ricerca. 

Per quanto riguarda i protocolli, questi vengono determinati caso per caso sulla base dei bisogni della popolazione individuati nei contesti assistenziali sulla base delle diagnosi sanitarie. Anche se è vero che esistono una serie di protocolli generici che consentono loro di fungere da guide all’azione. In ogni caso, i protocolli hanno una capacità sufficiente per adattarsi alle situazioni specifiche di ciascuna comunità, famiglia o persona, cercando di evitare la rigidità che impedisce risposte individualizzate a situazioni simili. Ad esempio, un protocollo sul diabete deve potersi adattare alle esigenze del singolo paziente, dato che la gestione di tale problema sarà determinata non solo dai sintomi e/o dalle cure, ma da fattori personali, familiari e comunitari che influenzano in modo determinante l’affrontare la malattia. Così che il protocollo guidi, ma non condizioni, le risposte umane.

(Sintesi redatta da: Anna Costalunga)

TORNA ALLA PAGINA PRECEDENTE     AGGIUNGI AI PREFERITI     I MIEI PREFERITI
Autore (Cognome Nome)Aviles Gonzalez Cesar Ivan, Martínez-Rier José Ramón
Casa Editrice, città
Collana
Anno Pubblicazione2024
Pagine33-38
LinguaItaliano
OriginaleSi
Data dell'articolo19000101
Numero1/2024
Fonte
Approfondimenti Online
FonteWelfare Oggi
Subtitolo in stampaWelfare Oggi, 1/2024, 2024, pp.33-38
Fonte da stampare(Sintesi redatta da: Anna Costalunga)
Volume
Approfondimenti
Aviles Gonzalez Cesar Ivan, Martínez-Rier José Ramón
Attori
Parole chiave: Benessere Formazione degli operatori Servizi sanitari