(function() { var ga = document.createElement('script'); ga.type = 'text/javascript'; ga.async = true; ga.src = ('https:' == document.location.protocol ? 'https://' : 'http://') + 'stats.g.doubleclick.net/dc.js'; var s = document.getElementsByTagName('script')[0]; s.parentNode.insertBefore(ga, s); })();
Iscrizione newsletter Chiudi

Registrati alla Newsletter, per essere sempre aggiornato.

* Campo obbligatorio

Indirizzo Email

*

Nome

Cognome

Tipologia Utente:

*
*
Carta d'Identità Centro Studi 50&Più Chiudi

Russo Paolo

La babele del fine vita

La Stampa, 13-02-2024

In attesa di una legge nazionale sul suicidio assistito, le Regioni si sono attrezzate con delibere e leggi fai da te che rischiano di creare una vera Babele sul fine vita. C'è chi prevede un iter breve con risposta entro 20 giorni, chi ha tempi raddoppiati. Altri (la maggioranza delle Regioni governate dalla destra) sbarrano la porta a qualsiasi norma, sostenendo che le regole le ha già fissate la Corte Costituzionale con la sentenza «Cappato- Dj Fabo». Quest'ultima però fissa i paletti per accedere al suicidio assistito, «ma senza determinare i tempi di un iter che resta quasi ovunque lungo e farraginoso, rischiando di giungere a conclusione anche dopo anni, a volte fuori tempo massimo», spiega Matteo Mainardi, coordinatore nazionale della campagna «Liberi subito», promossa dall'Associazione Luca Coscioni. 

Le proposte sono state presentate in 14 Regioni e in 7 di queste sono già state dichiarate ammissibili. Ma diverse realtà, tra cui il Piemonte, i partiti di maggioranza hanno fatto sapere che voteranno contro. Chi ha buone possibilità di approdare a una legge sono Emilia Romagna, Puglia e Liguria.

In Emilia fa discutere la delibera che sega l'iter per il suicidio assistito, poi ridimensionatasi ad ancor meno vincolanti linee guida. Scelta contestata dal presidente toscano Eugenio Giani che ha detto che in Toscana sono applicati i principi della Consulta e che non servono leggi divisive. Ma anche dalla stessa Associazione Luca Coscioni, che chiede una legge, non preclusa dallo stesso Bonaccini, che ha annunciato un'accelerazione dell'iter legislativo in Emilia. Anche se nella legge emiliana i tempi per il suicidio assistito si allungano da 20 a 42 giorni rispetto alla proposta di iniziativa popolare. La Puglia è in pole position nella corsa verso una legge regionale, con una proposta che prevede però anche qui un iter burocratico più lungo.


Veneto, Friuli Venezia Giulia e Lombardia sono in bilico. In quest'ultima, il governatore Attilio Fontana è a favore della legge, ma ha già incassato il no di Forza Italia e la sua stessa Lega sul tema è divisa. Così come lo è in Veneto, dove a dicembre la proposta di legge sostenuta da Zaia non è passata in Consiglio regionale. Il presidente friulano Fedriga invece alterna i "sì" alle retromarce: la legge è ferma in commissione da novembre. In tutte le altre 14 Regioni, senza una legge nazionale si andrà avanti con decisioni estemporanee e di segno anche opposto.


Così, se pur con tempi incerti e spesso lunghi, in due casi nelle Marche, altrettanti in Toscana e uno ciascuno in Veneto e Friuli si è arrivati a una risposta favorevole senza ricorsi ai Tribunali. Ma a Trieste c'è voluto proprio il pronunciamento di un giudice perché la Asl autorizzasse il medico a somministrare il farmaco letale, mentre nel Lazio ha fatto clamore il no della Regione a Sibilla Barbieri, che da malata oncologica terminale è dovuta espatriare in Svizzera per porre fine alle proprie sofferenze, pur rientrando nei parametri previsti dalla Consulta, che consentono il suicidio assistito quando la malattia è irreversibile, provoca sofferenze fisiche e psicologiche, il paziente è capace di intendere ed è in trattamento, anche chemioterapico. Manca l'ultimo miglio che delinei un iter amministrativo dai tempi certi. Quello che la destra di governo non vuole percorrere, nonostante le voci di dissenso dei suoi governatori che hanno preferito la via della laicità a quella delle battaglie ideologiche. 

(Sintesi redatta da: Valerio Maria Urru)

TORNA ALLA PAGINA PRECEDENTE     AGGIUNGI AI PREFERITI     I MIEI PREFERITI
Autore (Cognome Nome)Russo Paolo
Casa Editrice, città
Collana
Anno Pubblicazione2024
Pagine
LinguaItaliano
OriginaleSi
Destinatari
  • Operatori dei servizi
  • Studenti e ricercatori
  • Caregiver
Data dell'articolo2024-02-13
Numero
Fonte
Approfondimenti Online
FonteLa Stampa
Subtitolo in stampaLa Stampa, 13-02-2024
Fonte da stampare(Sintesi redatta da: Valerio Maria Urru)
Volume
Approfondimenti
Russo Paolo
Attori
Parole chiave: Eutanasia Fine vita