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Il “tassello mancante”: sperimentazione di una nuova figura professionale nell’assistenza e cura a domicilio in Canton Ticino

Welfare Oggi, 1/2023, 2023, pp.40-45

L’orientamento alla presa in carico domiciliare si è affermato nel Canton Ticino ( circa 350.000 abitanti (2021) di cui ≥65 pari al 23% e ≥80 al 7,5%) da oltre un ventennio ed è regolato dalla legge sull’assistenza e cura a domicilio che stabilisce che “ogni persona che a causa di malattia, infortunio, disabilità, maternità, vecchiaia o difficoltà socio-familiari necessita di aiuto può beneficiare delle prestazioni temporanee o durature, preventive o riabilitative di assistenza e cura a domicilio”. Le cure a domicilio sono erogate da 6 servizi di interesse pubblico (SACD), uno per ogni distretto del cantone, da servizi privati e da infermieri indipendenti. 


Contribuiscono al mantenimento a domicilio i servizi di appoggio (pasti a domicilio, servizi di trasporto, centri diurni, ecc.) e gli aiuti diretti, ovvero contributi finanziari versati all’utente, di sostegno al mantenimento a domicilio e/o destinati all’organizzazione di soluzioni individuali d’abitazione. I SACD garantiscono un accesso universale al servizio, non hanno scopo di lucro e sono finanziati tramite un contratto di prestazione. Offrono cure infermieristiche (valutazione di bisogni e risorse, consigli mirati e coordinamento degli interventi, informazione e attivazione delle risorse disponibili sul territorio, consulenza igienica, sanitaria e sociale, educazione e prevenzione sanitariaed erogazione di cure personalizzate alla situazione di utente e famiglia), cure di base (igiene, mobilizzazioni, ecc.) e aiuti di economia domestica (pulizie, ecc.). 


Il progetto, promosso e finanziato dall’Ufficio degli anziani e delle cure a domicilio del Canton Ticino, ha l’obiettivo di sperimentare l’inserimento di una nuova figura professionale di collaboratrice/tore familiare (detta CF) per “potenziare e adeguare le misure che favoriscono il mantenimento a domicilio all’evoluzione della società e ai nuovi bisogni, sostenendo in modo concreto e tempestivo utenti e famiglie”. L’apporto della nuova figura all’interno dei SACD si propone di favorire il mantenimento al domicilio anche mediante interventi di valorizzazione delle risorse residue degli utenti, promozione dell’autodeterminazione, supporto al mantenimento di abitudini, interessi e relazioni sociali (stimolo, accompagnamento, compagnia) e sollievo e aiuto ai familiari curanti. 


Per la nuova prestazione è stata individuata l’ausiliaria della Croce Rossa 120 ore e/o collaboratore familiare ECAP, quale qualifica adeguata all’erogazione di cure di base in situazioni semplici, di mansioni di socializzazione e attivazione e prestazioni di economia domestica; per casi più complessi (ad es. utenti affetti da demenza con manifestazioni comportamentali di gestione impegnativa) quella di assistente di cura. Dalla sperimentazione condotta tra gennaio 2021 e gennaio 2022, risulta che la nuova figura consente di intervenire, in modo ampio, flessibile e tempestivo, su specifici bisogni di diversi target di utenza, in particolare anziani soli(il 63% dei 117 utenti), coppie di anziani (27%), utenti psichiatrici, persone affette da patologie cronico- degenerative (in particolare demenze, pari al 30% del totale utenza, ma anche Parkinson, sclerosi multipla,ecc., pari all’8,5%)


Più in generale, in specifiche situazioni, anche temporanee (vacanze, assenze improvvise per malattia, ecc.) che necessitano di supporto all’utenza nelle attività di vita quotidiana, nella cura di sé e dell’ambiente e/o di aiuto e sostegno ai familiari curanti nella presa a carico dei propri congiunti. Sulla base dei risultati emersi, tanto a livello professionale, quanto dal percepito di utenti e familiari curanti, la nuova figura si allinea agli obiettivi di riduzione della frammentazione delle prestazioni, all’impiego efficace ed efficiente delle risorse, alla complementarietà tra le varie prestazioni socio-sanitarie.


Ancor più nell’acquisire una visione complessivadei bisogni di utenti e famiglie contribuendo a limitare/rallentare il decadimento delle condizioni di salute, riducendo l’isolamento sociale e sostenendo i familiari curanti in modo concreto ed effettivo, valorizzandone il ruolo. La nuova figura rappresenta l’anello di congiunzione tra prestazioni sanitarie e prestazioni socio-assistenziali, riabilitative e preventive con auspicabili riduzioni delle inefficienze e ricadute positive sulla rete socio-sanitaria attraverso il confronto professionale tra il mondo della socialità e quello sanitario.

(Sintesi redatta da: Anna Costalunga)

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Autore (Cognome Nome)Mora Roberto, Frischknecht Brian, Molnè Katja, Revolon Sabrina, Lomazzi Luisa
Casa Editrice, città
Collana
Anno Pubblicazione2023
Pagine40-45
LinguaItaliano
OriginaleSi
Data dell'articolo19000101
Numero1/2023
Fonte
Approfondimenti Online
FonteWelfare Oggi
Subtitolo in stampaWelfare Oggi, 1/2023, 2023, pp.40-45
Fonte da stampare(Sintesi redatta da: Anna Costalunga)
Volume
Approfondimenti
Mora Roberto, Frischknecht Brian, Molnè Katja, Revolon Sabrina, Lomazzi Luisa
Attori
Parole chiave: Bisogni degli anziani Cure a domicilio Servizi assistenziali Welfare