I pazienti con pregresso infarto miocardico (IM) ed elevata proteina C-reattiva ad alta sensibilità (hsCRP) vanno incontro a una riduzione dose-dipendente di ricoveri per insufficienza cardiaca durante l'assunzione del farmaco antinfiammatorio canakinumab (anticorpo monoclonale completamente umano diretto contro l'interleuchina-1β). Lo rivela uno studio presentato a Chicago, nel corso del Convegno annuale dell'American Heart Association (AHA), pubblicato contestualmente online su "Circulation". «La grande novità è che questa è la prima prova che la terapia antinfiammatoria e, in particolare, l'inibizione dell'interleuchina-1β, influisce sull'insufficienza cardiaca» ha detto Brendan M. Everett, del Brigham and Women's Hospital di Boston, che ha presentato i risultati.
(Fonte: tratto dall'articolo)