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Meli Elena

A non diventare fragili si comincia già a 40 anni (o anche prima)

www.corriere.it, 02-02-2021

Si diventa anziani in salute iniziando a pensarci appena si entra negli «anta», perché le prime avvisaglie della fragilità si possono riconoscere già a quarant’anni. Per fortuna, perché poi c’è tutto il tempo per rimettersi in carreggiata e rimediare, se ci si accorge di avere una discreta probabilità di diventare anziani non più autonomi nelle attività quotidiane. L’importante è farsi qualche domanda, come suggerisce uno studio pubblicato su BMC Geriatrics che sottolinea come nel decennio fra quaranta e cinquanta anni il 45 per cento delle persone abbia già segni di pre-fragilità. «Non è questione di età, si comincia a camminare sul sentiero della fragilità molto prima dei settant’anni. Per questo bisogna conoscere i fattori che portano alla perdita di autonomia, individuarne l’eventuale presenza dai quarant’anni in poi e soprattutto agire subito per contrastarli», osserva Sue Gordon del Caring Future Institute della Flinders University australiana.

«Occorrerebbe farlo perfino prima», osserva Raffaele Antonelli Incalzi, presidente della Società Italiana di Gerontologia e Geriatria. «Il grado di sviluppo della massa ossea al termine dell’accrescimento, per esempio, è la base da cui inizia il declino che può portare a osteoporosi e quindi cadute, fratture e alla fragilità che ne deriva: è importante perciò raggiungere una buona massa ossea iniziando dall’età dello sviluppo con le buone abitudini, dall’esercizio fisico alla dieta adeguata. Oltre a migliorare la dieta e aumentare l’esercizio fisico, che fare intorno agli «anta» per diventare anziani indipendenti e sani? «Non fumare, perché il fumo è ossidante, riduce l’appetito e predispone a malattie croniche responsabili di sarcopenia, la riduzione del tessuto muscolare che rende fragili tanti anziani; e curare gli interessi culturali e le relazioni sociali perché giovano al tono dell’umore, mentre solitudine e isolamento predispongono a depressione e declino cognitivo, fattori di rischio per la fragilità», conclude Incalzi.

(Fonte: tratto dall'articolo)

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Autore (Cognome Nome)Meli Elena
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LinguaItaliano
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Data dell'articolo2021-02-02
Numero
Fontewww.corriere.it
Approfondimenti Onlinewww.corriere.it/salute/muscoli-ossa-articolazioni/21_febbraio_02/a-non-diventare-fragili-si-comincia-gia-40-anni-o-anche-prima-f68fa74e-5294-11eb-bd49-c1eb648dc155.shtml
Subtitolo in stampawww.corriere.it, 02-02-2021
Fonte da stampare(Fonte: tratto dall'articolo)
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Parole chiave: Alimentazione Attività fisica Fratture