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Petteni Gigi

Un welfare aziendale per le donne: il punto di vista del sindacato

www.secondowelfare.it, 25-01-2018

Il welfare aziendale rappresenta un tassello sempre più importante nella combinazione dei risultati aziendali con il benessere dei lavoratori in quanto persone. Le aziende hanno sempre più bisogno di lavoratori motivati. Contribuire al benessere e al giusto equilibrio fra vita professionale e vita familiare è diventato importante per molte aziende produttive e la popolazione lavorativa e la popolazione lavorativa femminile è spesso quella maggiormente interessata e coinvolta. In un Paese nel quale i carichi di cura pesano fortemente sulle donne, la loro domanda di poter mantenere e aumentare i tassi di occupazione attraverso soluzioni e sostegni che combinino al meglio vita e lavoro, è grande. Le donne costituiscono una popolazione lavorativa particolarmente importante soprattutto in alcuni settori, ma ovunque forniscono un contributo professionale e di capacità relazionali, partecipative e di lavoro per obiettivi spesso preziose per le aziende. Il welfare aumenta la propria significatività se sa personalizzare sui singoli bisogni le prestazioni e se sa anche proporre più servizi concreti dei rimborsi monetari. Soprattutto per il welfare destinato a sostenere la condizione femminile. Per come l’invecchiamento della popolazione si sta sviluppando, i bisogni e i carichi di cura verso i genitori anziani sono diventati un’esigenza rilevante, spesso coperta dal ricorso a forme di badantato di diverso tipo. Per la popolazione lavorativa maggiormente presente nelle aziende italiane (fascia di età 40-55 anni), la gestione dei carichi di cura per genitori anche solo temporaneamente non autosufficienti ha assunto una rilevanza importante. Però nonostante il Tuir (Testo Unico delle Imposte sui Redditi) esplicitamente preveda e riconosca le agevolazioni a forme di welfare aziendale che contemplino forme di assistenza verso genitori non autosufficienti, la contrattazione e l’impostazione che aziende e professionisti del settore stanno dando alla realizzazione del welfare in azienda quasi mai mette in campo misure con queste caratteristiche. Solo un welfare ben calibrato, curato e plurale nelle forme e nelle soluzioni, può costituire un supporto importante per cambiare il paradigma della gestione dell’occupazione femminile.

(Fonte: tratto dall'articolo)

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Autore (Cognome Nome)Petteni Gigi
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LinguaItaliano
OriginaleNo
Data dell'articolo2018-01-25
Numero
Fontewww.secondowelfare.it
Approfondimenti Onlinewww.secondowelfare.it/parti-sociali/sindacati/un-welfare-aziendale-per-le-donne-il-punto-di-vista-del-sindacato.html
Subtitolo in stampawww.secondowelfare.it, 25-01-2018
Fonte da stampare(Fonte: tratto dall'articolo)
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Petteni Gigi
Parole chiave: Donna Relazione di cura Welfare locale