(function() { var ga = document.createElement('script'); ga.type = 'text/javascript'; ga.async = true; ga.src = ('https:' == document.location.protocol ? 'https://' : 'http://') + 'stats.g.doubleclick.net/dc.js'; var s = document.getElementsByTagName('script')[0]; s.parentNode.insertBefore(ga, s); })();
Iscrizione newsletter Chiudi

Registrati alla Newsletter, per essere sempre aggiornato.

* Campo obbligatorio

Indirizzo Email

*

Nome

Cognome

Tipologia Utente:

*
*
Carta d'Identità Centro Studi 50&Più Chiudi

Magliaro Fernando M.

Terza età e giovani insieme. Roma lancia il co-housing, tra risparmio e socialità

Il Messaggero, 12-04-2024

La parola d'ordine per trovare una terza via e uscire fuori dall'impasse che appesantisce il mercato immobiliare capitolino è il co-housing sociale. «Si tratta della possibilità di avviare percorsi che uniscano le generazioni - spiega l'avvocato Laila Perciballi, garante per i diritti delle persone anziane del Comune di Roma -. Una serie di dati statistici ci dicono che in Italia ci sono 8 milioni e 360mila persone che vivono da sole, più di 4 milioni sono over 65 e l'88% di questi 4 milioni di persone anziane è proprietario di casa. Persone che spesso sono sole, analogiche in un mondo sempre più digitale. Dall'altro lato, moltissime famiglie faticano a sostenere le spese per far studiare i figli a Roma: retta universitaria, libri, casa, spese vive rendono i costi sempre più alti».

«Qualche settimana fa - prosegue Perciballi- l'università di Tor Vergata ha presentato un progetto, "Insieme siamo migliori", condiviso con il Garante delle persone anziane e con l'Assessorato ai Servizi sociali del Comune per avviare una relazione fra generazioni: gli anziani aprono le loro case agli studenti, mettendo a disposizione una stanza. Gli studenti non pagano un vero e proprio affitto ma partecipano alle spese, danno un aiuto in casa mentre sono una presenza quotidiana contro la solitudine e la fragilità e possono porre in essere quel percorso virtuoso di alfabetizzazione digitale».

Campidoglio e Regione si muovono anche sull'altro fronte, quello del cosiddetto housing sociale, cioè della costruzione, riservando una quota dei complessi immobiliari in sviluppo, alla edificazione di appartamenti da dedicare alle categorie più fragili - giovani coppie, studenti, anziani, portatori di handicap - a prezzi calmierati.

(Sintesi redatta da: Nardinocchi Guido)

TORNA ALLA PAGINA PRECEDENTE     AGGIUNGI AI PREFERITI     I MIEI PREFERITI
Autore (Cognome Nome)Magliaro Fernando M.
Casa Editrice, città
Collana
Anno Pubblicazione2024
Pagine
LinguaItaliano
OriginaleSi
Data dell'articolo2024-04-12
Numero
Fonte
Approfondimenti Online
FonteIl Messaggero
Subtitolo in stampaIl Messaggero, 12-04-2024
Fonte da stampare(Sintesi redatta da: Nardinocchi Guido)
Volume
Approfondimenti
Magliaro Fernando M.
Attori
Parole chiave: Abitazione Buone pratiche Progetto obiettivo tutela della salute degli anziani Solitudine