A Madrid 320.559 persone con più di 80 anni vivono al di fuori delle residenze. Il 55,2% di loro ha già ricevuto la prima dose del vaccino covid, quindi quasi la metà di questo gruppo a rischio non è ancora stata inoculata, ma il ritmo è destinato ad aumentare perchè il vaccino verrà somministrato ai 20.553 mutuati over 80 che ancora restano da coprire. Per cinque giorni, coloro che hanno 80 o più anni e fanno parte di Muface (Fondo comune di investimento generale per i dipendenti pubblici dello Stato di Spagna), Isfas (Istituto sociale delle forze armate di Spagna) e Mujeju (Fondo comune giudiziario generale) potranno ricevere la prima dose di Moderna. "10.512 l'hanno già fatto nelle cure primarie", precisa il portavoce del ministero. Intanto partirà la somministrazione delle seconde dosi del farmaco Pfizer per gli anziani già vaccinati nelle cure primarie.
Questo calendario segna anche le previsioni per le settimane successive. A partire dal 12 aprile, la prima dose sarà somministrata nei centri sanitari ai mutuati più anziani rimasti, agli over 80 che per vari motivi non erano stati vaccinati prima, ai non autosufficienti non immobilizzati e ai caregiver di età superiore ai 55 anni. Del farmaco AstraZeneca, riferisce il portavoce del ministero della salute, a Madrid sono state inoculate quasi 170.000 dosi: "Qui, per il momento, precisa la fonte, non abbiamo riscontrato effetti negativi, faremo quanto detto dall'Agenzia europea dei medicinali e dalla spagnola Agenzia per i medicinali e i prodotti sanitari. È una questione normativa”. Il farmaco Astrazeneca smetterà di essere inoculato per due settimane.
(Sintesi redatta da: Anna Costalunga)