Cassazione: sì al congedo per chi assiste un disabile di notte

www.affaritaliani.it, 05-12-2017

La Cassazione ha confermato l'illegittimità del licenziamento di un uomo, riconoscendogli anche il diritto a essere reintegrato in azienda. Il datore di lavoro aveva fatto eseguire indagini che rivelavano la presenza del dipendente  per diversi giorni presso la propria abitazione e non a casa della madre disabile grave, dove aveva spostato la residenza per assisterla.  Il lavoratore si  era difeso sottolineando di aver prestato alla madre un'assistenza notturna restando sveglio per evitare che la donna fuggisse in quanto sofferente di insonnia notturna e iperinsonnia diurna. La societa' datrice di lavoro aveva addotto come causa del licenziamento il fatto che "l'assistenza, per essere adeguata avrebbe dovuto essere prestata in via principale e privilegiata dal dipendente e solo in via residuale da altre persone". La Suprema Corte, con una sentenza depositata oggi dalla sezione lavoro, ha dato ragione all'uomo, sostenendo che l'assistenza su cui si fonda il beneficio del congedo straordinario non deve impedire a chi la offre di dedicare spazi temporali adeguati alle personali esigenze di vita, quali la cura dei propri interessi personali e familiari, oltre alle ordinarie necessita' di riposo e di recupero delle energie psico-fisiche. L’importante è che siano sempre “salvaguardati i connotati essenziali di un intervento assistenziale che deve avere carattere permanente, continuativo e globale nella sfera individuale e di relazione del disabile".

(Sintesi redatta da: Carrino Antonella)
TORNA ALLA PAGINA PRECEDENTE SELEZIONATI PER STAMPA
Autore (Cognome Nome)
Casa Editrice, città
Collana
Anno Pubblicazione
Pagine
LinguaItaliano
OriginaleSi
Data dell'articolo2017-12-05
Numero
Fontewww.affaritaliani.it
Approfondimenti Online
Subtitolo in stampawww.affaritaliani.it, 05-12-2017
Fonte da stampare(Sintesi redatta da: Carrino Antonella)
Volume
Approfondimenti