E' iniziata la doppia la corsa al vaccino, sia quello dei colossi della ricerca che cercano di trovare quello anti-Covid, sia quello dei governi che debbono accaparrarsi le fiale dell’antinfluenzale, utile a far si che le due malattie infettive non si sovrappongano, confondendo la diagnosi.
Per questo, la Commissione Europea suggerisce di iniziare con anticipo ed allargando le fasce di età interessate il contrasto all’influenza con le campagne vaccinali. Il problema è legato al fatto che le industrie farmaceutiche hanno troppe richieste e le dosi potrebbero rivelarsi insufficienti, come è già successo.
Anche in Italia infatti ci fu questo problema nonostante solo il 15% dei cittadini aderiscono alle vaccinazioni. Da giugno, il ministero della Salute ha pubblicato le indicazioni di riferimento per le Regioni, che non prevedono l'obbligo, ma la raccomandazione e la gratuità per over 65, persone di tutte le età ad alto rischio di complicanze, operatori sanitari e addetti ai servizi pubblici.
Quest'anno la gratuità/volontarietà viene allargata anche alla fascia di età 60-64 anni, mentre l'obbligatorietà è prevista solo per «gli esercenti professioni sanitarie che operano a contatto con i pazienti e gli anziani ricoverati in strutture residenziali e lungodegenti».
Le Regioni sono poi autonome nelle loro decisioni e ognuna fa caso a parte.
(Sintesi redatta da: Balloni Flavia)