Quali sono le strategie di resistenza, gli elementi positivi che impattano sulla qualità della vita e quelli che fanno paura durante l’epidemia e la quarantena?
Queste sono le domande poste a 515 over65 di tutte le provincie lombarde fatte nell’ambito di un progetto di ricerca coordinato dalla Fondazione IRCCS Besta in collaborazione con AUSER Regionale Lombardia, con l’associazione Nestore ed altre associazioni di anziani e pensionati. Complessivamente, i risultati indicano che per il ocvid19 la percezione risulti più bassa rispetto al rischio percepito in merito ad altre possibili minacce, quali cancro e influenza.
La qualità della vita percepita risulta molto alta, ma ciò sicuramente è dato dalla particolarità degli intervistati, è necessario sottolineare: l’elevato livello di scolarizzazione, l’accesso alle risorse in rete e alla rete sociale, il contesto regionale e la copertura economica garantita dalla pensione fanno in modo che emergano degli aspetti positivi nel fronteggiare la situazione di emergenza.
(Sintesi redatta da: Righi Enos)