Sono stati tra i più colpiti dalla pandemia e rischiano di essere gli ultimi a riprendersi la vita di prima.
Gli anziani dei circoli, delle bocciofile e delle sale da ballo si sentono soli senza il loro pomeriggio a giocare a carte o la serata danzante. Molti premono per tornarci e i centri, chiusi da marzo, provano a inventarsi il ‘dopo’.
L’Auser, l’associazione-costola della Cgil che vanta 300 mila iscritti e 1500 sedi in Italia, però, cerca di anticipare la ripresa le attività ricreative e culturali. Lo farà con gradualità e nel pieno rispetto delle norme, ha detto il presidente Enzo Costa, convinto che sia importante dare il messaggio di esserci, nonostante tutto perché, insiste, «l’isolamento può uccidere come e più del Covid».
(Fonte: tratto dall'articolo)